FTTx, FTTH, FTTB, FTTC: architetture in fibra spiegate — ONU vs ONT
Sommario
Senti parlare di FTTH, di FTTB, di ONU e di ONT senza davvero distinguere ciò che li separa? Non sei il solo. Questi acronimi designano realtà tecniche precise — e comprendere le loro differenze è indispensabile per progettare, installare o mantenere una rete in fibra performante.
Questa guida decifra l'FTTx dalla A alla Z: architetture FTTH, FTTB, FTTC e FTTdp, funzionamento della rete PON e la famosa distinzione tra ONU e ONT. Con oltre 40.000 installazioni seguite, il team Elfcam ha risposto a queste domande centinaia di volte — ecco la risposta completa.
FTTx è una famiglia di architetture di rete in cui la fibra ottica sostituisce il rame su tutto o parte del percorso tra l'operatore e l'abbonato. La «x» varia a seconda del punto in cui la fibra si ferma.
Che cos'è l'FTTx?
FTTx significa Fiber To The x — letteralmente «fibra fino alla x». Questa «x» rappresenta il punto di arrivo della fibra nella rete di accesso: abitazione, edificio, armadio stradale o marciapiede. È un termine generico che racchiude tutte le varianti di accesso in fibra a banda larga.
L'obiettivo comune a tutte le architetture FTTx è lo stesso: sostituire progressivamente l'anello locale in rame (rete telefonica storica) con la fibra ottica, al fine di aumentare le velocità disponibili e ridurre la latenza. La differenza risiede nella lunghezza del tratto in fibra e nella natura dell'eventuale ultimo segmento.
In Francia, l'installazione FTTx si basa principalmente sulla rete PON (Passive Optical Network) in architettura punto-multipunto. Un unico apparecchio attivo — l'OLT presso l'operatore — serve fino a 64 o 128 abbonati tramite splitter ottici passivi.
FTTH, FTTB, FTTC, FTTdp: le 4 architetture spiegate
Queste quattro varianti si distinguono per il punto in cui la fibra si ferma e per il supporto utilizzato per l'ultimo miglio.
FTTH — Fiber To The Home
La fibra arriva direttamente nell'abitazione dell'abbonato. È l'architettura più performante: velocità simmetriche fino a 10 Gbit/s, latenza inferiore a 5 ms, nessun degrado legato alla distanza. In Francia, è l'architettura installata da Orange, SFR, Free e Bouygues nell'ambito del Plan France Très Haut Débit. Un ONU/ONT viene installato presso l'abbonato per convertire il segnale ottico in segnale elettrico.
FTTB — Fiber To The Building
La fibra arriva fino al locale tecnico dell'edificio (scantinato o vano scala). L'ultimo tratto tra il locale tecnico e ogni appartamento utilizza un cablaggio esistente: Ethernet, cavo coassiale o coppie in rame (VDSL2). Le velocità raggiungono 300–500 Mbit/s a seconda della qualità del cablaggio interno. Soluzione economica per gli edifici vecchi in cui posare la fibra a ogni pianerottolo sarebbe troppo costoso.
FTTC — Fiber To The Cabinet
La fibra arriva fino al sub-ripartitore stradale (armadio di quartiere). L'ultimo miglio utilizza le coppie in rame esistenti con la tecnologia VDSL2 o G.fast. Le velocità sono limitate dalla lunghezza del rame residuo: 50 Mbit/s a 300 m, 20 Mbit/s a 500 m. È l'architettura intermedia utilizzata prima del passaggio all'FTTH completo.
FTTdp — Fiber To The Distribution Point
Variante di FTTC ancora più vicina all'abbonato: la fibra arriva fino al punto di distribuzione situato a meno di 100 m dall'abitazione. Con G.fast o XG-fast, le velocità possono raggiungere 500 Mbit/s a 1 Gbit/s su qualche decina di metri di rame. Architettura di transizione verso l'FTTH completo.
Consiglio
Per sapere quale architettura serve il tuo indirizzo, consulta lo strumento di verifica dell'idoneità del tuo operatore. Nelle zone dense, l'FTTH è ormai maggioritario. Nelle zone rurali, l'FTTC resta spesso l'unica opzione disponibile a breve termine.
Come funziona una rete PON
La quasi totalità delle installazioni FTTH in Francia utilizza un'architettura PON (Passive Optical Network). Ecco come funziona:
Al cuore della rete si trova l'OLT (Optical Line Terminal) — l'apparecchio attivo situato nella centrale telefonica o nel nodo di collegamento ottico (NRO) dell'operatore. Gestisce tutti i segnali ottici e dialoga con ogni abbonato.
In uscita dall'OLT, la fibra transita verso uno splitter ottico passivo. Questo apparecchio senza alimentazione elettrica divide il segnale in 2, 4, 8, 16, 32 o 64 rami, consentendo a una sola porta OLT di servire diverse decine di abbonati. La parola "passivo" è fondamentale: nessun componente attivo, nessuna manutenzione elettrica al di fuori dell'NRO.
Alla fine della catena, presso ogni abbonato, si trova l'ONU o ONT. Questo apparecchio realizza la conversione ottica/elettrica e fornisce le interfacce di rete (RJ45, WiFi, porte telefoniche). È l'unico apparecchio attivo dal lato abbonato.
La trasmissione avviene su due lunghezze d'onda distinte sulla stessa fibra:
- Senso discendente (downlink) — dall'OLT verso gli ONU: 1490 nm (GPON/EPON) o 1577 nm (XGS-PON)
- Senso ascendente (uplink) — dagli ONU verso l'OLT: 1310 nm (laser burst)
ONU vs ONT: stesso ruolo, due standard diversi
È LA domanda di questo articolo — e la risposta è al tempo stesso semplice e spesso mal compresa.
ONU (Optical Network Unit) e ONT (Optical Network Terminal) designano lo stesso apparecchio fisico: il terminale lato abbonato di una rete PON. La differenza è normativa, non funzionale.
- ONU è il termine dello standard IEEE 802.3ah (EPON). Viene utilizzato nei contesti multi-abbonato o di edificio (FTTB, MDU).
- ONT è il termine dello standard ITU-T G.984 (GPON). Designa specificamente un terminale installato direttamente presso un singolo abbonato residenziale (FTTH).
In pratica, i produttori di apparecchiature e gli integratori utilizzano i due termini in modo intercambiabile. Quando un operatore francese ti consegna una "box ONT", si tratta tecnicamente di un ONU GPON installato in FTTH.
La distinzione assume importanza in due contesti:
- Redazione di capitolati: l'ITU-T distingue l'ONU (al di fuori dell'abitazione, può servire più utenti) dall'ONT (nell'abitazione, un solo utente). Un ONU MDU situato nel locale tecnico di un edificio e un ONT residenziale in un appartamento sono apparecchi diversi.
- Interoperabilità: gli ONU GPON devono essere certificati dall'OLT GPON al quale si collegano. Un ONU EPON non funzionerà su un OLT GPON senza compatibilità xPON.
I tipi di ONU: SFU, HGU, MDU — come distinguerli
Oltre allo standard GPON/EPON, gli ONU si distinguono per il loro profilo di installazione. L'ITU-T G.988 definisce diverse categorie a seconda del numero di utenti serviti e delle funzioni integrate.
SFU — Single Family Unit
ONU semplice per una sola abitazione. Realizza unicamente la conversione ottica/Ethernet — nessun routing, nessun WiFi. L'abbonato collega il proprio router a valle. Velocità tipica: 1 GE. Utilizzato in FTTH puro quando l'abbonato dispone delle proprie apparecchiature di rete.
HGU — Home Gateway Unit
L'ONU più comune in FTTH residenziale. Integra in un unico apparecchio: ONU, router NAT, server DHCPv4/v6, WiFi (802.11ac o 802.11ax), porte telefoniche VoIP (POTS), USB, talvolta CATV. È ciò che gli operatori chiamano la loro "box". Esempi: Livebox (Orange), Freebox (Free), SFR Box. In ambiente professionale, un HGU multi-porta permette di collegare direttamente le postazioni di lavoro.
MDU — Multi-Dwelling Unit
ONU per edifici residenziali o edifici terziari. Installato nel locale tecnico, serve più abitazioni o uffici tramite il cablaggio interno esistente (Ethernet, VDSL2, COAX). Un MDU a 8 o 16 porte può sostituire 8 o 16 ONU individuali con un solo apparecchio nell'armadio tecnico.
SBU / MTU — Small Business / Multi-Tenant Unit
Varianti per piccole imprese ed edifici terziari. Funzioni di routing più avanzate, QoS aziendale, interfacce di gestione SNMP/TR-069, VLAN multiple. Utilizzati nelle installazioni FTTx operatore B2B.
GPON, EPON, xPON: quale tecnologia PON scegliere?
La scelta della tecnologia PON determina le velocità disponibili, la compatibilità degli ONU e le possibilità di evoluzione. Ecco le tre principali in installazione attiva.
GPON (ITU-T G.984)
Standard dominante in Europa e in Francia. Velocità asimmetriche: 2,5 Gbit/s in downlink / 1,25 Gbit/s in uplink. Rapporto di condivisione fino a 1:128. Supporta VLAN, QoS (classi T-CONT), protocollo OMCI per la gestione degli ONU. È il GPON che equipaggia la quasi totalità delle installazioni FTTH degli operatori francesi.
EPON (IEEE 802.3ah)
Standard dominante in Asia (Cina, Giappone, Corea). Velocità simmetriche: 1,25 Gbit/s simmetrico. Architettura Ethernet nativa, più semplice da integrare nelle reti di campus e PMI. Gestione tramite OAM (IEEE 802.3ah). Meno diffuso in Europa ma utilizzato in alcune installazioni private e industriali.
xPON (rilevamento automatico dual-mode)
Tecnologia ibrida che rileva automaticamente se l'OLT di fronte è GPON o EPON e si adatta. Un unico ONU xPON può funzionare indifferentemente sui due tipi di OLT. Ideale per gli integratori che gestiscono reti miste o per i rivenditori che stoccano un'unica referenza.
OLT consigliati per installazioni FTTH private
- OLT GPON / EPON — da 4 a 16 porte PON a seconda della dimensione della rete
- SFP OLT Transceiver — per OLT a chassis modulare
Tabella comparativa delle architetture FTTx
| Criterio | FTTH | FTTB | FTTC | FTTdp |
|---|---|---|---|---|
| Fine della fibra | Nell'abitazione | Locale tecnico dell'edificio | Armadio stradale | Punto di distribuzione (<100m) |
| Ultimo segmento | Fibra | Ethernet / coassiale / rame | Rame (VDSL2) | Rame (G.fast / XG-fast) |
| Velocità max tipica | 1–10 Gbit/s | 100–500 Mbit/s | 20–100 Mbit/s | 200 Mbit/s–1 Gbit/s |
| Latenza | < 5 ms | 5–10 ms | 10–20 ms | 5–10 ms |
| Costo di installazione | Elevato | Medio | Basso | Medio |
| Apparecchiatura abbonato | ONU/ONT | CPE Ethernet / modem VDSL | Modem VDSL2 | CPE G.fast |
| Uso privilegiato | Residenziale, azienda, PMI | Edifici >4 piani | Zone periurbane / rurali | Zone dense, edifici vecchi |
| Scalabilità | Eccellente (XGS-PON 10G) | Limitata (cablaggio interno) | Bassa | Moderata |
Come scegliere la propria architettura FTTx?
La scelta dell'architettura FTTx dipende da tre fattori principali: il tipo di edificio, il budget disponibile e le velocità obiettivo.
Nuovo edificio o ristrutturazione pesante
L'FTTH è sistematicamente consigliato. La fibra viene posata durante le opere strutturali a un costo marginale. Un OLT viene installato nel locale tecnico e ogni abitazione è dotata di un ONU o ONT. L'investimento iniziale viene recuperato in 3–5 anni grazie all'eliminazione dei cablaggi in rame e alla scalabilità (passaggio GPON → XGS-PON senza rifare la rete passiva).
Edificio esistente con cablaggio Ethernet Cat5e/Cat6
L'FTTB è la soluzione più economica. La fibra arriva al locale tecnico e le apparecchiature esistenti (switch Ethernet, cablaggio strutturato) vengono riutilizzate. Un ONU MDU nel locale tecnico è sufficiente per servire l'intero edificio.
Zona rurale o periurbana senza infrastruttura
L'FTTC resta spesso l'unica opzione a breve termine. Per le nuove costruzioni isolate, una fibra esterna rinforzata fino al punto di allacciamento è la soluzione più duratura, con un ONU GPON o xPON in terminazione.
PMI o edificio terziario
Preferisci un ONU SFU o SBU collegato a uno switch 10G per servire le postazioni di lavoro. Se l'edificio è multi-tenant, un ONU MDU nel locale tecnico semplifica la gestione e riduce il numero di interventi.
Consiglio di installazione
Per le installazioni FTTH private (campus, hotel, condominio), l'utilizzo di un OLT GPON o EPON con splitter 1:8 o 1:16 ti permette di condividere la fibra feeder e di limitare il numero di cavi da posare fino all'NRO privato.

































